Laura Stimpfl, in arte Elya Rose, nasce e cresce a Bolzano, circondata fin da piccola da un’atmosfera ricca di musica. In casa non c’erano musicisti, ma grandi amanti della musica: le mattine iniziavano con sonorità latinoamericane – cubane e colombiane in particolare – e con il jazz di Coltrane e Miles Davis, senza dimenticare i grandi cantautori italiani come De André, Guccini e Dalla. Da quell’ambiente ha imparato non solo ad amare i suoni, ma anche ad ascoltare e apprezzare i testi.

Alle elementari si avvicina agli strumenti (flauto dolce e traverso) e al canto corale, oltre a scoprire la passione per il teatro e i musical. Un episodio in terza elementare, durante uno spettacolo sulle fiabe, segna una vera rivelazione: improvvisando sul palco per coprire l’assenza di una compagna, Elya capisce che lo spettacolo e la scena sarebbero stati parte fondamentale della sua vita.

Il canto per lei nasce spontaneo, naturale, prima ancora di diventare un percorso consapevole. Con i musical scopre l’amore per il palcoscenico, la forza del lavoro di squadra e la bellezza dell’impegno che culmina in pochi attimi di performance. Successivamente intraprende studi di canto alla Scuola Musicale Vivaldi di Bolzano, con Tatiana Cazzadori, imparando a conoscere davvero la propria voce: capire i suoi meccanismi, i suoi punti forti e i suoi limiti.

A 16 anni inizia a scrivere canzoni: il suo primo quaderno per testi lo compra a Umbria Jazz 2017. Lo stesso anno acquista anche la sua prima chitarra. Da subito scrive in inglese, lingua che sente più vicina alla musica che ascolta e ai media che consuma. Proprio a Umbria Jazz partecipa alle Clinics con il Berklee College of Music, due settimane intense tra jazz, gospel, concerti e jam session che lasciano un segno profondo.

Dopo il liceo comincia a studiare Storia all’università, senza mai abbandonare la musica: a Bolzano fonda la compagnia teatrale Guildy, dove la componente musicale è centrale, e a Trieste inizia a suonare per strada. È proprio lì che affina ulteriormente la sua voce: cantare per più di un’ora e mezza senza pause le insegna a sfruttarla senza affaticarla.

Nel 2024 nasce anche la collaborazione con il produttore Lorenzo Campaner: avere scadenze e obiettivi la porta a scrivere con maggiore costanza. “The Water’s Rising” (marzo 2025) è il brano d’esordio, dedicato al cambiamento climatico e all’impegno politico dei giovani; seguirà “To Say Goodbye” (4 ottobre 2025), che racconta il trasferirsi in una nuova città e il ricominciare dopo una lunga relazione.
L’obiettivo di questo percorso è la pubblicazione di un EP nel 2026.